Installazione di un riscaldatore ausiliario in cellula

Montaggio di un riscaldatore ausiliario speciale.

Molti dei nostri VR sono equipaggiati di riscaldatore cellula, spesso posizionato sotto il sedile guida e soffiante in cellula, oppure posto in una delle cassepanche della dinette.

La cosa che si nota subito è la grande quantità di calore disponibile (motore con grande delta T del suo liquido di raffreddamento) ed erogabile da tale dispositivo: è altresi vero che anche la regolazione e la distribuzione di tale potenziale calore non è sempre gradevole ed omogenea “cuocendo” chi é seduto in dinette e lasciando fredde le altre zone zone della cellula.
Inoltre tale sorgente di calore in prossimità del climatizzatore cabina, ne può alterarne il funzionamento inducendolo a diminuire il riscaldamento della stessa e generando sensazione di aria fredda specie a ridosso dei vetri laterali che non sono atermici.
Sulla base di queste considerazioni ho deciso di sostituire l'originale riscaldatore di serie, tra l'altro con una poco efficiente ventola radiale, con uno canalizzato e ventole assiali a “botte”.

Il gruppo è distribuito da GES internationals e prodotto dalla francese SIROCO (come anche molti altri riscaldatori commerciali) e si può reperire dai rivenditori e dai concessionari di camper.
La ventola doppia assorbe circa 3A ed aspira l'aria dalla grata usata in precedenza per soffiare ora che il flusso è convogliato nei tubi dell'impianto originale TRUMA.
Nel mio caso,avendo 2 uscite disponibili, una è stata parzialmente occlusa (eccesso di flusso) e soffia dietro il sedile passeggero in basso verso la cabina e l'altra convogliata nell'impianto TRUMA con pressione aumentata.
Alla max velocità (sono 2 quelle possibili: media e alta selezionabili collegando alternativamente un filo o l'altro di alimentazione con massa unica comune) il flusso è pari a 400 mc3 ora ampiamente sufficiente a spingere aria nelle prime 3 bocchette a ritroso verso il gruppo TRUMA.
Alcune precauzioni si impongono: non azionare contemporaneamente TRUMA e riscaldatore, attendere che il motore cominci a scaldare per evitare getti freddi di aria ai passeggeri,isolare bene le tubature per evitare cessioni di calore alle cassepanche.
Il risultato finale è una più uniforme distribuzione del calore in cellula, migliore funzionalità del clima cabina e fine dello sgradevole effetto “lesso” dei passeggeri in dinette con continui accendi/spegni del riscaldatore stesso.
Infine si ottiene un modesto (ci vorrebbe la pompa di circolazione) effetto di accelerazione del riscaldamento motore avviandolo con l'impianto TRUMA al max: l'aria calda soffiata dentro al radiatorino porta un modesto ma benefico effetto di riduzione dei tempi di riscaldamento del liquido di raffreddamento.

Il riscaldatore:
Nelle immagini qui sotto vi mostriamo il riscaldatore e le fasi di montaggio.

Qui sopra vista frontale e dall'alto al banco con staffe di fissaggio: si noti il fusibile di protezione ventole da 5A integrato.

Qui sopra vista laterale lato connessioni tubi liquido: la mandata è quello superiore ed il ritorno l'inferiore con diametro std. 18 mm.

Nell'immagine qui sopra la vista laterale con una delle 2 ventole a botte assiali: notare i piedini di gomma incollati per annullare eventuali vibrazioni di funzionamento.

Ecco qui sopra la vista posteriore e connessioni elettriche: il filo nero è la massa, arancio bassa velocità +12DC, rosso alta velocità +12DC.
La commutazione si può facilmente eseguire con un deviatore: positivo al centro ed ai lati le 2 velocità motore.

Si vede qui sopra il deviatore a sinistra: dal fronte della cassapanca si aziona la levetta, gli altri dispositivi alimentano l'impianto audio con la BS.


Tratti della tubatura di connessione aggiunta: deve essere da 60 mm del tipo usato per TRUMA o WEBASTO: io ne avevo solo in alluminio e la ho rivestita con guaina isolante.
Connessione all'ultima bocchetta TRUMA : isolare sempre i tubi (qui se ne vede solo una parte isolata) e verificare che non vi siano perdite di aria nelle connessioni.
Qui sotto a sinistra il gruppo semi assemblato nel vano: si vedano boccetta supplementare passeggero ed isolamento del contatto dei tubi liquido caldo.
Dopo il montaggio far riscaldare il motore e ripristinare il livello del liquido, è importante limitarne la fuoriuscita durante la connessione dei tubi al fine di evitare l'ingresso di aria ed il formarsi di bolle difficilmente eliminabili.


Non piegare in modo anomalo i tubi (no sifoni) ne forzare i terminali in rame del riscaldatore: si possono rompere.
Verificare la perfetta tenuta dei tubi.
A destra assemblaggio terminato nel vano: l'occlusione parziale della bocchetta verso il passeggero aumenta la pressione soffiata nell'impianto, essa è realizzata incollando un pezzo di gomma internamente alle alette della stessa che ne occlude in parte l'uscita.
Nella foto qui sotto il vano chiuso e il lavoro ultimato.

Materiale utilizzato:
1) riscaldatore SIROCO mod. tenerè
2) 2 mt tubo diametro 60 per riscaldamento (meglio quello nero WEB meno fragile)
3) bocchetta aperta da 60 per impianto WEB
4) guaina isolante diametro 60 interno per impianti di climatizzazione
5) deviatore unipolare a levetta 10A
6) fascette,minuteria di installazione,faston a crimpare isolati, ½ lt di liquido radiatore.
Tempo di esecuzione: circa 2h30
Costo medio materiale: circa 160 Euro.

Dodo