Romantisches Wien

Romantisches Wien

Incanstonata nel cuore d’Europa, Vienna è a giudizio unanime indicata come una delle città più raffinate al mondo, perché offre un intreccio straordinario fra passato e modernità, un’esplosione di musica, storia, cultura, architettura, tradizioni, Sacher Torte e palazzi imperiali. In uno dei nostri viaggi di famiglia, abbiamo deciso di viverla in veste natalizia, perdendoci fra i mercatini, i giardini innevati e un facendo po' di gossip imperiale. Partendo da Milano, abbiamo trovato molto utile raggiungerla percorrendo il Passo del Tarvisio, anziché passare per il Brennero, in quanto solitamente la strada scelta risulta più scorrevole e meno trafficata. Per “spezzare“ il viaggio, considerata la distanza da percorrere vicina ai 900 km, abbiamo fatto una sosta intermedia in un’area camper molto ben attrezzata a Gemona del Friuli (UD), in modo da poter poi raggiungere la capitale austriaca in tutta comodità il giorno seguente, con una seconda tappa di avvicinamento.

Qui abbiamo sostato nella periferia sud della città, precisamente al Reisemobil StellPlats Wien, in quella che secondo noi è l’area più comoda per raggiungere il centro storico: la fermata della metropolitana, infatti, dista infatti solo 150 metri dall’ingresso dell’area sosta e a pochi passi si trova un supermercato ben fornito, ideale per fare rifornimento prima di partire alla scoperta della città e poi per scegliere gli ingredienti per una tonificante cena una volta tornati al camper.

Vienna è una signora elegante, composta, ben curata e decisamente a misura d’uomo perché facilmente percorribile a piedi: anzi, consigliamo proprio di dedicare un po' di tempo a passeggiare senza meta fra i suoi palazzi ottocenteschi. Quando si pensa a Vienna è inevitabile il collegamento con il mito dell’imperatrice Sissi ovvero Elisabetta di Baviera. Quasi fosse una scelta obbligata, quindi, abbiamo voluto iniziare il nostro tour della città proprio dal Palazzo di Hofburg, la residenza invernale degli Asburgo, che al suo interno ospita gli appartamenti imperiali con i suoi arredi originali e conservati alla perfezione. Il museo di Sissi invece è dedicato alla vita dell’imperatrice e mostra gli oggetti di uso quotidiano e utilizzati per l’igiene personale, come gli arnesi destinati alla creazione delle sue tanto discusse acconciature. Nel costo del biglietto è inclusa l’audioguida che fornisce spiegazioni dettagliate su ciò che si guarda e racconta la storia dei personaggi reali. La visita agli appartamenti reali dura circa due ore e può essere ben apprezzata anche dai bambini a partire dall’età scolare, se abituati ai musei; meno consigliata, invece, nel caso si abbiano bambini più piccoli. Terminato il giro interno, è immancabile una passeggiata fra gli affascinanti giardini imperiali, curati in maniera asimmetrica. Dall’uscita dei giardini, in pochi minuti si può raggiugere il Rathaus, la sede del Municipio, davanti al quale viene ospitato il più importante e scenografico mercatino di Natale della città. Avvolti fra luci, bancarelle che offrono street food, casette di legno, profumo di salsicce mescolato con quello dei waffles, per il divertimento di tutta la famiglia si può anche decidere di provare a pattinare sul ghiaccio circondati dagli eleganti edifici del quartiere.

Altra esperienza molto apprezzata dai bambini è visitare la prestigiosa Scuola di Equitazione spagnola, vicina al complesso di Hofburg. In questo luogo speciale, si può assistere all’addestramento mattutino dei cavalli Lipizzani e allo spettacolo al ritmo di musica viennese: ad oggi è l’unica scuola al mondo che conserva l’arte equestre classica così come veniva praticata nel Rinascimento.

Altra tappa impedibile nel centro storico è il Duomo di Santo Stefano, lo Stephansdom, che con il suo stile gotico è uno dei luoghi simbolo della città. Il suo caratteristico tetto spiovente è formato da tegole di maiolica che compongono un mosaico con gli stemmi dell’Austria, di Vienna e degli Asburgo, mentre sul campanile del Duomo si trova la Pummerin, la celebre campana ottenuta fondendo le palle di cannone sparate dai turchi alla fine del 1600 nel tentativo di conquistare la città dopo un lungo e sanguinoso assedio. In pochi sanno che ascoltare il suono della campana è un evento speciale: infatti i rintocchi avvengono solo in occasioni particolari ed importanti, come durante la Messa di fine anno. Se, come noi, decidete di passare il Capodanno a Vienna, esattamente a mezzanotte potrete ascoltare i dodici rintocchi con i quali la Pummerin saluta l’arrivo del nuovo anno e subito dopo, per accogliere in festa l’avvento del primo giorno di gennaio, in tutte le piazze della città si balla il tradizionale valzer cadenzata sulle note del “Bel Danubio Blu” di Strauss. Nelle catacombe sottostanti la cattedrale (l’accesso è a pagamento) sono conservate le reliquie di cardinali, di nobili e di circa undicimila viennesi morti di peste o di morte violenta.

La Wiener Musikverein, considerata la più elegante sala concerto al mondo, fu inaugurata nel 1870 dall’imperatore Francesco Giuseppe I. È sede dei Wiener Philharmoniker, l’Orchestra Filarmonica della città, che ogni anno si esibisce per il tradizionale Concerto di Capodanno suonando le opere dei compositori che hanno lavorato e vissuto nella capitale austriaca, un evento così esclusivo ed importante da essere trasmesso in mondovisione, anche sulle reti televisive italiane. Come ben sanno gli appassionati di musica, il concerto, diviso in due parti, si basa soprattutto su musiche della famiglia Strauss (Johann padre, Johann figlio, Josef ed Eduard) eseguite dai Wiener Philharmoniker e secondo tradizione si chiude con l'esecuzione di tre brani: il primo è una polka veloce (o galopp), il secondo è “An der schönen blauen Donau“ (Sul bel Danubio Blu) di Johann Strauss jr e il terzo è la “Radetzky-Marsch“ (Marcia di Radetzky) di Johann Strauss padre, durante la quale il pubblico in sala batte le mani, seguendo il tempo scandito dal direttore, assieme all'incalzare dell'orchestra. Un’altra bella maniera per festeggiare l’inizio del nuovo anno!

EVENTI VACANZA DI FAMIGLIA

Austria visita un po’ particolare, ma senz’altro suggestiva e ricca di un fascino esclusivo. Altra importantissima attrazione da visitare in città è il Belvedere, la residenza estiva del principe Eugenio di Savoia, l’acclamato comandante che alla fine del 1600 ricacciò indietro i turchi salvando la Vienna ed i suoi abitanti, guadagnandosi la stima dei cortigiani e di tutto il popolo. Il complesso è formato da due palazzi, il Belvedere Inferiore e quello Superiore, collegati fra loro da curatissimi giardini alla francese che in inverno ospitano affascinanti fontane ghiacciate. All’interno dei palazzi si trovano i musei che custodiscono prestigiose opere come il ‘Bacio’ di Klimt e diverse tele di Van Gogh e Monet. Dal Belvedere Superiore si può godere di una visione panoramica sulla città (non per nulla si chiama…Belvedere, appunto!), mentre per gli appassionati di fotografia il momento migliore per scattare immagini da cartolina è al tramonto, quando c’è una luce molto favorevole. Nella periferia della città si trova il palazzo di Schönbrunn, la residenza estiva degli Asburgo, altra tappa imperdibile della capitale austriaca. Fra le diverse aree visitabili, la più apprezzata dai bambini sarà senza dubbio il Museo della Carrozza che custodisce una meravigliosa collezione di carrozze a partire dal XVII secolo, alcune appartenute all’imperatrice Maria Teresa d’Austria; ed anche in questo museo è possibile ripercorre alcune tappe della vita dell’imperatrice Sissi, ad iniziare dalle diverse carrozze da lei quotidianamente utilizzate; tra tutte, quella che più riflette la sua mentalità è la modesta carrozza che l’accompagnava durante i suoi numerosi viaggi, l’ultimo dei quali in Svizzera dove venne assassinata nel 1898 dopo l’attentato compiuto dall’anarchico italiano Luigi Lucheni. Protagonista assoluto dell’esposizione è il carro funebre imperiale su cui furono trasportati per l’ultimo saluto i corpi di Sissi, quello di suo marito l’imperatore Francesco Giuseppe I, scomparso per malattia nel 1916, e del loro figlio Rodolfo, morto suicida nel 1889.

Un altro monumento frequentato dai turisti di tutto il mondo è la Cripta imperiale, poco distante del Duomo di Santo Stefano, il luogo dove da 350 anni vengono sepolti i membri della famiglia reale. Fra le centoquarantasei salme racchiuse nei sarcofagi, riposano i corpi di ben dodici imperatori e diciannove imperatrici. Fra le più importanti ci sono Maria Teresa d’Austria, deposta in un imponente doppio sarcofago insieme a suo marito Francesco I di Lorena circondato da quelli dove riposano tanti dei loro figli; si dice siano stati almeno sedici! Tra tanti nobili in riposo eterno, e senza dimenticare il sarcofago di Zita, l’ultima imperatrice regnante, i sepolcri visitati sono quelli dell’imperatore Francesco Giuseppe I, di sua moglie Elisabetta di Baviera, appunto l’imperatrice Sissi e del loro figlio Rodolfo, suicida a Mayerling.

Vienna, ecclettica e lussureggiante, è una di quelle città da vedere più volte nella vita, non bastano poche pagine per descriverla e nemmeno una manciata di giorni per visitarla in tutte le sue sfumature. Fra tutte le attrazioni da visitare, conservate un po' di tempo libero per passeggiare lungo l’ampio percorso pedonale del centro città e fermarvi a bere una cioccolata calda o mangiare una fetta di Sacher Torte nei tanti caffè o pasticcerie viennesi, le famose Konditorei.

LA VERA SPECIALITÀ VIENNESE

Si dice che il pasticciere Franz Sacher sia stato il “papà“ della Sacher Torte, il famoso pan di spagna al cacao farcito con marmellata di albicocche che nel mondo identifica Vienna tra i golosi. Ancora oggi la ricetta originale del 1832, anno della sua invenzione, è segreta, ma sui libri di ricette di tutto il mondo ce ne sono moltissime versioni. 

In città, il luogo più esclusivo dove gustare un’eccellente Sacher Torte è “Il Cafè dell’Hotel Sacher“ che pare goda della paternità della ricetta originale: elegantissimo, arredato con mobili antichi e velluti rossi, qui ai bambini insieme al dolce vengono offerti un libretto illustrato che racconta la storia della caffetteria e matite per colorare i disegni.

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