Le Marche in bicicletta... anche in inverno

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Anche nella stagione più fredda andare in bicicletta rappresenta un ottimo modo per tenersi in forma, respirando aria buona e frizzante e godendosi lo spettacolo che la natura offre anche in inverno.

Le Marche offrono infinite possibilità di itinerari cicloturistici, che toccano borghi magici tra i più belli d’Italia. In particolare c’è Marche Outdoor, il progetto ideato e realizzato dalla Regione Marche con l’obiettivo di mettere in rete il territorio e valorizzare le strade secondarie che attraversano il paesaggio marchigiano, dal mare alla montagna, che vanta ben 24 percorsi ciclabili – in continuo aumento e aggiornamento – che possono essere percorsi in bicicletta da tutti i tipi di ciclisti, dai principianti ai più esperti.

Marche Outdoor promuove un turismo lento ed ecostotenibile che fa assaporare tutta la magia del territorio attraverso lo sport. Ecco dunque di seguito una proposta di itinerario, da Sud a Nord della regione, per scaldarsi pedalando tra gli incantevoli paesaggi, scoprendo lungo il percorso piccoli paradisi verdi quasi incontaminati e gioielli di un patrimonio millenario.

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Verso Ascoli Piceno, passando in bicicletta tra borghi incantevoli

Punto di partenza è la provincia di Ascoli Piceno, dove il consiglio è quello di seguire l’itinerario del secondo anello di Ascoli Rebirth, un percorso che si compone di ben 77 chilometri di pedalata con un dislivello di 1465 mt, che permette anche di visitare una delle città medievali più belle d’Italia: Ascoli Piceno, la città delle cento torri. Ma prima, seguendo l’anello si toccano Palmiano e Venarotta, due tappe del Cammino Francescano della Marca, che ripercorre il viaggio che San Francesco d’Assisi compì nel 1208 dall’Umbria ad Ascoli Piceno.

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Venarotta, Chiesa di San Francesco, ©Zitti

 

In città da non perdere assolutamente la magnifica Piazza del Popolo, considerata una della più belle d’Italia, in stile rinascimentale, la cui pavimentazione nelle giornate di pioggia ha un suggestivo effetto specchiante, e Piazza Arringo, la più antica piazza monumentale della città, abbellita da importanti palazzi tra cui Palazzo Fonzi, il Palazzo dell’Arengo, il Palazzo Vescovile, il Duomo di Sant’Emidio e il Museo Diocesano.

In bicicletta alla ricerca della natura nel Parco dei Monti Sibillini

 Proseguendo per i Sibillini Il suggerimento è poi quello di continuare il giro in bici raggiungendo il primo anello di Sibillini Rebirth, itinerario tra i più appassionanti e suggestivi con i suoi 86 km e 1907 mt di dislivello, che attraversa parte del Parco dei Monti Sibillini.

La prima parte del percorso è collinare, poi da Piantipiega al km 38 ci si dirige verso le Gole del Fiastrone, uno degli ambienti più naturali e spettacolari dei Monti Sibilini. Qui il paesaggio muta rapidamente, con scorci montani e tornanti risalendo fino a Fiastra. Da qui si sale ancora verso Bolognola, scorgendo le principali vette dei Sibillini e si passa per Pintura e si arriva al famoso Valico della Maddalena con il bellissimo balcone panoramico con una visuale che va dal Conero fino a San Benedetto del Tronto.

Infine ripercorrendo nel verso opposto la famosa salita Sarnano – Sassotetto, scoglio di diverse Tirreno-Adriatico ed inserita tra le 10 più belle salite nella graduatoria Red Bull, si arriva appunto a Sarnano, uno dei Borghi più belli d’Italia. Il centro storico conserva la struttura medievale di “castrum”, ovvero un impianto fortificato che si snoda in cerchi concentrici dalla Piazza Alta. Su di essa si affacciano i principali monumenti del borgo: il Palazzo del Popolo, trasformato nell’800 nello splendido Teatro della Vittoria; il Palazzo dei Priori e quello del Podestà. Da non perdere anche, nelle vicinanze del borgo, le cascatelle di Sarnano, una piccola oasi immersa tra gli alberi, e la Cascata della Gola dei tre Santi.

Sibillini
Monti Sibillini

Raggiungendo la provincia di Fermo Continuando l’itinerario ad anelli di Marche Outdoor, si raggiungerà poi la provincia di Fermo, dove il consiglio è di percorrere il primo anello di Fermo Rebirth, un percorso di 92 chilometri con 1361 mt di dislivello che dal mare porta all’entroterra, per scoprire questa provincia in tutte le sue sfaccettature. Per quanto lontani i caldi venti estivi, non è da disdegnare una suggestiva passeggiata in bici sul lungomare: la pista ciclabile tra Porto S. Elpidio e Porto S. Giorgio è lunga 16 chilometri, e permetterà di godere appieno dell’incantevole bellezza del mare invernale.

Assolutamente da non perdere poi è la frazione di Fermo Torre di Palme, un borgo medievale che, sorgendo su un punto elevato molto vicino al mare, gode di una veduta panoramica sul litorale davvero mozzafiato. Arrivando a Fermo ci si può immergere nel più autentico Rinascimento, passando per Piazza del Popolo, sulla quale si affacciano il Palazzo dei Priori e la Pinacoteca, che custodisce la Natività di Rubens e la Sala del Mappamondo.

E poi piccoli borghi ricchi di sorprese: Grottazzolina con i pregevoli stucchi della chiesa di S. Giovanni Battista, Lapedona con la chiesina di S. Maria di Manù e i palazzi di Monsampietro Morico, che custodisce un prezioso trittico di Carlo Crivelli nella Chiesa di S. Michele Arcangelo. E ancora Monte Rinaldo con l’area archeologica La Cuma e Monte Vidon Combatte, posto su un colle costellato di rosseggianti edifici in cotto e pieno di scorci incantati E infine ‘i calanchi della Valle dell’Ete’ e i tre archi gotici di Petritoli, che contraddistinguono il bel borgo medievale affacciato sulla Valle dell’Aso.