Forest Bathing e foliage in alta Val Chisone

Ormai è appurato: camminare nei boschi fa bene, e non solo perché si prende tempo per sé stessi, ma per gli effetti benefici dati dalla massa fogliare che rilascia monoterpeni, sostanze aromatiche volatili che stimolano in modo positivo le difese immunitarie. È una scienza a tutti gli effetti che viene da lontano, addirittura dal Giappone, dove è definita shinrinyoku. Era il 1982 quando l’autorità forestale statale del Giappone propose di promuovere questa pratica come metodo ufficialmente riconosciuto per la prevenzione e per la cura delle malattie, che oggi viene sovvenzionato dal sistema sanitario nazionale e studiato nelle università. Anche dalle nostre parti sta diventando sempre più protagonista col nome di “forest bathing”, ossia “bagno di foresta”, inteso come immersione totale in un bosco, effettuando passeggiate prive di difficoltà, così da trascorrere due-tre ore cercando la pace con sé stessi e la natura circostante. Un’ottima scusa per staccare la spina e passeggiare in località dove i boschi la fanno da padrone, come in Piemonte, per esempio, e in particolare in alta Val Chisone dove soprattutto i larici sono diffusi ed i sentieri che li attraversano sono facili e rilassanti. La zona ebbe eco mediatica durante le Olimpiadi Invernali Torino 2006, poiché ospitava le gare di salto con gli sci* a Pragelato, e quelle di sci di fondo lungo il celebre anello della Val Troncea. Ma al di là degli sport invernali, la valle ha ancora un’anima autentica fatta di piccoli borghi caratterizzati da vie pedonali e fontane, spesso sparsi sui pendii assolati o incuneati in stretti valloni laterali, dove è facile “immergersi” tra fitti boschi e pascoli aperti. Nel silenzio della montagna si va così alla scoperta di uno slowtrek che diventa elisir di benessere da godere a passo lento, per ritrovare serenità e armonia interiore nell'ombra a volte leggera e luminosa, altre volte più fresca e profonda, cogliendo la forza bioenergetica che offrono le piante, per un efficace recupero dallo stress e un intenso apporto di energia vitale per l’intero organismo. 

VERSO LE TERRE ALTE: IL VALLONE DEL LAUX

Dati sola andata: dislivello 650 metri - distanza 5 km - tempo di percorrenza 2h

La prima proposta porta in un vallone immerso nel fogliame misto, dapprima a predominanza di latifoglie e poi tra austere conifere, soprattutto larici che in autunno sfoggiano la loro luminosa livrea gialla, per arrivare ad una dolce valletta dove si trovano gli edifici di antichi alpeggi. Si parte da Laux (1.350 m/slm), frazione del comune di Usseaux che è, tra l’altro, uno dei ”borghi più belli d’Italia”. Dal bucolico laghetto che caratterizza la località si percorre la strada asfaltata in direzione delle case della borgata (fontane) ma prima di accedervi si prende la sterrata sulla destra che porta all’area giochi (fontana). Volendo, è possibile prima divagare per gli stretti vicoli del borgo caratterizzati da murales e case ben recuperate. Dall’area giochi si prosegue su sterrata in salita seguendo i bolli bianco/ rossi ed i cartelli “Albergian”, salendo in modo costante e deciso, attraversando un bosco misto di latifoglie e conifere. Giunti ai primi pascoli si superano alcuni ruderi per prendere a destra una bella mulattiera delimitata da un muretto di pietre a secco che porta alle bergerie del Laux (1.715 m/slm, fontana). Il sentiero, sempre con segni bianchi/rossi, prosegue passando nei pressi di una seconda fontana e in mezzo ad un bel tratto boscoso punteggiato da sculture di legno e frasi evocative giunge ad un bivio a quota 1.995 m/slm. Qui si tiene la sinistra (cartello “Pra del Fondo”) scendendo fino ad attraversare un bel rio gorgogliante dopo il quale si raggiunge una piacevole valletta per poi affrontare l’ultima salita e arrivare agli edifici di Pra del Fondo (1.953 m/slm, fontana), gradevolmente adagiati tra pascoli e alberi, e dove soffermarsi prima di fare ritorno lungo la medesima via. Se le condizioni meteo lo permettono e la neve non è ancora scesa a coprire le cime circostanti, il bivio di quota 1.995 permette di effettuare un’estensione spettacolare: andando in salita (cartello “Albergian”) si percorre un sentiero che porta ai Laghi dell’Albergian (2.360 m/ slm), specchi d’acqua in cui si riflettono il cielo e le ripide pareti rocciose circostanti (ulteriori 450 metri di dislivello, 3 km di lunghezza, per 1h30min di sola andata).

LUNGO LA VALLE: LA VIA DEI ROMANI DA FRAISSE AL LAGO DEL LAUX

Dati sola andata: dislivello -165 metri +160 metri - distanza 4,3 km - tempo di percorrenza 1h45min

Un percorso graduale che alterna brevi salite e discese e che segue il corso del torrente Chisone attraverso fitti boschi di conifere, a predominanza di larici, per passare di borgata in borgata. Si parte dalla frazione Fraisse (1.425 m/slm), alla ricerca dei pannelli di legno scolpiti che ornano le facciate della case. Fraisse, infatti, una delle cinque borgate del comune di Usseaux, si fregia di essere la “borgata del legno”. Scesi al torrente, lo si attraversa e subito dopo si prende a sinistra trovandosi presto a seguire il corso dell’acqua, avvicinandosi ad esso e seguendo un suggestivo sentiero tra anse, isolotti e larici. Giunti in prossimità di un guado (1.410 m/slm) non lo si attraversa ma si prosegue tenendo il torrente alla propria sinistra, salendo in una fitta lariceta in cui si alternano betulle e pini uncinati, mentre il bacino idrico della frazione Pourrieres fa capolino a sinistra; proprio da questi larici si ottiene un liquore dal gusto particolare. La sterrata fa scendere a poca distanza dalla diga (1.390 m/slm). Tornando, una volta giunti in questo punto si consiglia di attraversare la diga così da risalire alla frazione di Pourrieres per andare alla ricerca delle sagome che raffigurano i soldati della storica Battaglia dell’Assietta, avvenuta nel 1747. Per il momento non si attraversa la diga ma si prosegue invece lungo la sterrata di destra che sale fino a raggiungere la quota più elevata dell’intero percorso (1.500 metri circa) per poi scendere sempre all’ombra delle conifere e arrivando al delizioso e rilassante laghetto della frazione Laux (1.350 m/slm) dove fermarsi in relax prima di fare ritorno per la medesima via dell’andata.

OLTRE LE PASSEGGIATE: USSEAUX, PICCOLO GIOIELLO DI MONTAGNA

Diviso in cinque borgate (Usseaux, Balboutet, Fraisse, Laux, Pourrieres), questo comune fa parte de i Borghi più belli d’Italia (www.borghitalia.it), ma non solo: si fregia infatti anche di altre prestigiose etichette come uno dei “borghi sostenibili del Piemonte” (www.borghisostenibili.it), e Bandiera arancione del Touring Club Italiano (www.bandierearancioni.it). Cinque frazioni, ognuna con un’anima ben delineata, ma tutte da scoprire grazie alle tipiche vie pedonali. Ecco quindi il capoluogo, detto “la borgata dei murales e del pane” per i numerosi dipinti e per il mulino, che funziona nelle domenica estive; poi Balboutet, la “borgata del sole, delle meridiane e delle rondini” dove si trova anche un Sistema Solare con i pianeti in scala e un sistema articolato con il quale misurare l’ora con la propria ombra; ancora, Pourrieres detta la “borgata dell’Assietta”, la storica battaglia svoltasi in quota nel 1747 e con un ampio bacino idrico che la caratterizza; infine, Fraisse, la “borgata del legno” e Laux, la “borgata delle verdi acque” dalle origini valdesi che si nasconde quasi sotto l’omonima Rocca e caratterizzato dal lago dalle verdi acque.

TRA ANTICHI ALPEGGI: MONTAGNE D’USSEAUX

Dati sola andata: dislivello 350 metri - distanza 3,5 km - tempo di percorrenza 1h15 min

Escursione tra murales, mulini, antichi lavatoi e boschi, per arrivare ad ampi pianori dal grande respiro e magnifico panorama, perfetto da percorrere anche con la prima neve. Si parte da Usseaux, dal parcheggio lungo la strada di accesso prima di arrivare al centro abitato (1.405 m/slm); si sale in direzioni delle abitazioni, fino al grande edificio polifunzionale. Tenendo la destra, si arriva ad una piacevole area picnic (fontana) nei pressi dell’antico lavatoio utilizzato fino agli anni ’70, caratterizzato dalla presenza di una sorgente sotterranea che permetteva alla vasca più bassa di essere meno fredda in inverno. Proseguendo verso destra, lungo la sterrata si arriva in pochissimo al Mulino, proprietà della famiglia Canton per quattro generazioni. Si torna ora indietro fino all’area picnic per prendere la selciata tra le case della borgata, caratterizzata dalla ricca presenza di murales che ornano le facciate delle abitazioni. Attenzione! Ve ne sono ben più di quelle a vista, le altre vanno cercate tra androni e sottopassi… Si supera la piazzetta dove si trova l’Ufficio del Turismo e si ignora la discesa a sinistra che porta alla chiesa parrocchiale per arrivare all’altezza di una bella fontana ottagonale. Da qui si imbocca la mulattiera a destra in salita (numerosi cartelli tra cui “Pian dell’Alpe”) che con andamento costante sale dapprima tra alberi a latifoglie e poi più aperto fino ad arrivare ad un rudere. Poco oltre appaiono in vista gli edifici della borgata di Montagne d’Usseaux. Si abbandona la mulattiera (1.690 m/slm) per prendere a destra una carrareccia (cartello “gta Colle Orsiera”) e tenendo la destra si attraversano ampi pascoli con una panoramica superba verso le montagne dell’Alta Valle, una vera boccata di “scenic landscape”.

Appena si rientra nel bosco, si arriva al punto più elevato dell’intero percorso, evidenziato da un cartello con freccia blu, e si prosegue sempre dritti lungo la sterrata scendendo leggermente fino a raggiungere l’isolata Casa Pascalin (1.706 m/slm), affacciata verso la valle in un punto di vista evocativo (fontana) dove rilassarsi prima di fare ritorno lungo la medesima via dell’andata. Volendo, è possibile allungare l’escursione, arrivando al grandioso Pian dell’Alpe, conca prativa di grande impatto in cui si trovano alpeggi, un rifugio, un delizioso laghetto ed una grande Big Bench. Tornati indietro fin dove si è abbandonata la mulattiera, si sale ripidamente verso destra. Poco prima di alcuni ruderi si va a destra sul sentiero (cartello “lago delle Rane”) che ancora con salita decisa porta nei pressi dell’edificio di una colonia estiva. Seguendo ora la strada si arriva all’ampia conca (1.880 m/slm); attraversandola verso sinistra, si supera una piccola zona cintata (un campeggio per le tende) e quindi al rifugio (1.950 m/slm) che sorge sulle rive del Lago delle Rane nei pressi di una Big Bench, enorme panchina verde su cui sedere sentendosi di nuovo bambini (ulteriori 250 metri di dislivello, distanza 2,6 km, durata 1h per la sola andata).

OLTRE LE PASSEGGIATE: FORTI DI FENESTRELLE

Percorrendo la valle non si può fare a meno di notarla: una fortezza arrampicata lungo la dorsale montana, titanica opera settecentescail cui scopo era chiudere il passaggio ai nemici che arrivavano d’oltralpe. Scopo raggiunto: nessuna battaglia venne svolta qui ed i nemici preferirono tentare il passaggio a quote ben più alte, pur di non doverla affrontare. Viene chiamata anche ”muraglia cinese d’Italia” e a ben ragione, visti i suoi 600 metri di dislivello percorribili grazie a 4.000 gradini di una impressionante scala coperta, la più lunga d’Europa! Tranquilli, sono possibili visite per tutti i gusti che vanno da un’ora di tempo, per visitare la sola parte bassa, ad un’intera giornata per salire fino al Forte delle Valli, alla quota più elevata. Più antico ma ancora affascinante, sempre a Fenestrelle ma sulla riva opposta del torrente Chisone si trovano i resti del seicentesco Forte Mutin, costruito dai francesi e passato poi in mano sabauda: è facilmente raggiungibile con una passeggiata per la sterrata che parte dal ponte sul torrente.

GLI AUTORI

Annalisa Porporato e Franco Voglino sono Travel writer della provincia di Torino, appassionati trekker, fotografi e collaboratori di riviste di escursionismo, viaggi e magazine con tematiche family friendly. Hanno mappato e sviluppato percorsi a piedi per numerosi enti del turismo. Da sempre viaggiano in modo autonomo vivendo i ritmi lenti del cammino, così da avere il tempo di crearsi un sogno: una passione che si è concretizzata nella stesura di numerose guide escursionistiche con vari editori. Ultimamente si stanno occupando di percorsi Benessere e Forest bathing nelle regioni e parchi d’Italia.