Svezia del sud e Norvegia 2014

SVEZIA E NORVEGIA IN CAMPER (2014)


 


Da Roma verso la Svezia del Sud, passando per Austria e Germania e poi Stoccolma e Oslo, per chiudere la vacanza  con il Sognefjord, crocevia delle più belle strade panoramiche norvegesi e con uno dei suoi bracci, il Nærøyfjord, protetto dall'UNESCO.


Quasi 6.500 bellissimi km. Questa la nostra indimenticabile vacanza in Camper durata venti giorni.


 


Noi viaggiamo, tre adulti (io moglie e figlia) con un Camper Challenger 192 GA mansardato. Si va in Europa del Nord e dunque si porta anche un (poco?) di cibo mediterraneo e vestiti impermeabili e pesanti di tutti i tipi (che questa volta si useranno meno del previsto).


Partenza la mattina del 29 Luglio, nemmeno tanto presto,  per Vipiteno prima tappa del nostro viaggio: 720 tranquilli km di autostrada,  più di 50 euro di pedaggio, aveva forse ragione quel camperista che mi spiegava che i pedaggi autostradali d’Italia sono tra i più cari del mondo. Si dorme tranquillamente nell’area attrezzata di Vipiteno splendida, fresca, comodissima: scarico acque nere e grigie con griglia a terra, carico acqua, elettricità, servizi igienici – 11 euro per 24 ore (più 2 euro per la corrente e 1,1 euro di tassa di soggiorno a persona). All’uscita della barriera di fine autostrada  A22  prendere subito lo svincolo e seguire le indicazioni “Autocamp”.


Il giorno dopo, mercoledì 30, si parte presto verso Nord: siamo diretti a Travemunde, il porto di Lubecca, dove ci imbarcheremo in traghetto per Trelleborg, nel sud della Svezia. Acquistiamo subito la Vignette, il contrassegno autostradale austriaco (8,50 euro per dieci giorni) e paghiamo il pedaggio per il Brennero (8 euro). In un paio d’ore con la E45 arriviamo in territorio tedesco dove prendiamo la A9 che poi lasciamo per l’autostrada  A93: guido per tutto il giorno ma abbastanza tranquillamente. Le Autobahn tedesche sono eccellenti, gratuite, spesso a tre corsie di marcia. Incontriamo spesso cantieri di lavori in corso. Arriviamo a Dessau dopo circa 700 km e nove ore di viaggio e pernottiamo al campeggio Adria. Si trova sulle rive di un piccolo lago frequentato da vacanzieri tedeschi che fanno bagni; il campeggio non mi pare un granchè ma a noi serve solo per riposare, cucinare, mangiare, dormire: la piazzola per il camper e tre adulti 23,50 euro. Notte tranquillissima con qualche oca che starnazza sul lago.


La mattina dopo, giovedì 31 luglio, partiamo da Dessau per Travemunde, percorrendo 260 Km circa sulla A24, tutti nel territorio della vecchia DDR. Si passa non lontano da Berlino e si alternano nel panorama il giallo di grandi distese di cereali e il verde dei pascoli. Ci colpisce la scarsezza di aree industriali rispetto ad altre parti della Germania; questi luoghi si stanno dando una vocazione turistica solo di recente e può essere difficile trovare campeggi a differenza di altre zone della Germania. A Travemunde subito alla ricerca dell’area sosta Fischereihafen. L’indirizzo è: Auf dem Baggersand 15, proprio di fronte al porto canale. Lo scarico è gratuito ma il carico acqua e l’elettricità sono a pagamento, in tutto 12 euro per una notte. L’area è vicina al piccolo centro e comoda per prendere il traghetto per la Svezia (imbarco distante circa 6 km). Ci concediamo una piacevole passeggiata sul viale principale della cittadina, molto accogliente, con tutti i negozi aperti e cambiamo qualche centinaio di euro in corone svedesi nella sede locale della Deutsche Bank  (1 euro sono circa 9 corone svedesi, SEK). Non vedo l’ora di dire a tutti che sono stato cliente della Deutsche Bank anche se, scopriremo poi, la Svezia e la Norvegia hanno praticamente eliminato il denaro contante passando alla moneta elettronica: bancomat, carte di credito ecc.


Venerdì 1 agosto ci si imbarca sulla TT Line per la Svezia: il traghetto, bellissimo, nove ponti, si chiama Peter Pan parte da Travemunde in Germania alle ore 10,00 e arriva alle sette di sera circa a Trelleborg in Svezia.



Le operazioni di imbarco cominciano almeno un’ora prima. Noi abbiamo pagato 125 euro tre adulti ed il camper ma abbiamo acquistato il biglietto qualche giorno prima via internet sul sito della TT line risparmiando qualcosa. L’esperienza del traghetto è stata davvero positiva sia dal punto di vista della puntualità che della competenza e cortesia di tutto il personale. Il tempo è stato splendido, per tutta la traversata ci ha accompagnato un solicello tiepido; per carità per noi mediterranei niente di che, ma un poco di abbronzatura l’abbiamo presa eccome guardando il Baltico e le tante navi passeggeri e mercantili che l’attraversano.


 Peter Pan


La sera a Trelleborg subito alla ricerca dell’area sosta; non è lontana dal punto di sbarco poiché è situata sulla sinistra scendendo dal traghetto, l’indirizzo è Strandridaregatan. Gratuita, carico e scarico, WC ma niente elettricità. Affollata; almeno 50-60 tra camper e roulotte per la notte ma molto accogliente. E’ veramente un buon posto per sostare per un pernottamento,  prima o dopo aver preso il traghetto per la Germania. La notte è stata tranquilla davanti al mar Baltico un poco imbronciato; si sente solo un poco di rumore dei mezzi in transito sulla vicina strada alle spalle. E fa buio alle dieci di sera.


  Area sosta di Trelleborg


Sabato 2 agosto ci si alza presto. Siamo in Svezia! Stento a crederlo, ha sempre esercitato su di me un’attrazione unica. Sempre sognata, sempre desiderata, sempre invidiata la Svezia, l’amore per la natura, la mentalità ambientalista, le forti tradizioni, la vita sana, tutto mi piace della Svezia e ora posso visitarla in Camper! In un’oretta siamo a Lund nostra prima tappa svedese. Ne "Il posto delle fragole" di Ingmar Bergman il protagonista, il vecchio Isaak Borg, compie un lungo viaggio in automobile per raggiungere la Cattedrale di Lund. La prima preoccupazione è il camper; si può parcheggiare anche nei pressi dell’Università, ma il parcheggio è piccolo e noi ne preferiamo un altro nei pressi dell’area sportiva della città, di fronte al Bowling: l’indirizzo è Fasanvägen 2. Il costo è di 8 SEK all’ora. Un passaggio alle informazioni turistiche e poi a piedi a visitare la città, famosa per la sua Università (40.000 universitari la frequentano) e per la Cattedrale (domkyrka) costruita quando la Scania era Danese. Una volta all'interno impossibile non notare il grande orologio astronomico del 14° secolo, (sulla sinistra dopo l'ingresso) che, due volte al giorno (12.00 e 15.00, la domenica alle 13.00), si attiva con automi di legno (i Re Magi con Maria e Gesù) che si muovono e si incontrano. L’arzilla vecchietta che fa da guida lo descrive con assoluta precisione. Da non mancare. Come molte altre città svedesi, il cuore urbano di Lund è molto ben conservato. Da non perdere il “Kulturen”, biglietti di 120 SEK (60 SEK per gli studenti); è un museo a cielo aperto  dove si possono vedere case tradizionali della Svezia dal 17° secolo ad oggi: come visitare tutta la nazione con una semplice passeggiata. Si riprende il camper al parcheggio di Lund nel pomeriggio; piove a tratti, qui nessuno se ne cura tranne noi. Partiamo verso Granna sul lago Vattern, a circa 300 km di distanza in direzione Stoccolma, attraverso la E4 svedese. Ci arriviamo a sera. La rete stradale in Svezia è scarsa ma viene mantenuta bene e le autostrade non sono a pagamento. Di solito non si trova traffico, le macchine circolanti mi son sembrate davvero poche e i conducenti educati. Si campeggia al Grannastrandens camping,  in Amiralsvägen.  Il campeggio è bello ma costoso (450 SEK) e il centro del paesino di Granna è distante solo 700 metri.


L’indomani, domenica 3 agosto, passeggiata nel piccolo ma delizioso paesino di Granna, di soli 2000 abitanti, sulla cui via principale si affacciano caffè e pasticcerie che vendono il prodotto tipico del luogo, i “Polkagris”, bastoncini di zucchero caramellato bianco e rosso. La vista sul lago e sulla isoletta di Visingso è veramente splendida. Scopriamo un maestro caramellaio che fabbrica bastoncini di zucchero davanti a noi nella rivendita: impasta, stende, torce, taglia; bravissimo. Ovviamente ne abbiamo comprati diversi. 


vBastoncini di zucchero ”Polkagris”


Da Granna raggiungiamo Vadstena, una sessantina di splendidi km sul lago Vattern e poi sul lago Takern, più piccolo. Gli scorci dei laghi sono impagabili. Avevo letto che Vadstena è un po’ la Assisi svedese. La medievale abbazia di S. Brigida è al tempo stesso il monumento religioso e il centro spirituale più importante e popolare del paese. La cittadina conserva anche il ricordo della figlia di Santa Brigida, Caterina di Svezia, molto amata dagli svedesi. Splendido e ben conservato è il castello il cui fossato è collegato con il lago e funziona oggi da porto turistico. L’Area Attrezzata è proprio accanto al grande castello di cui si gode la vista direttamente dal Camper. L’indirizzo della A.A. è Hamngatan, costo 160 SEK con l’elettricità. I servizi igienici si trovano poco distanti ma dall’altra parte del fossato e si aprono con un codice che viene fornito al momento del pagamento, presso la biglietteria del castello. Il carico e lo scarico acqua sono decisamente poco pratici e usati da tutti, quindi sporchi. La visita al Castello è veramente da non mancare.


 Il Castello di Valdstena.


Il Castello di Vadstena (Vadstena slott) é il castello rinascimentale meglio conservato di tutta la Svezia, imponente e massiccio. Si visitano tre piani ma abbiamo trovato molte stanze chiuse al pubblico poiché in agosto queste vengono usate per ambientare opere liriche. Notte tranquillissima e un poco fresca.


Ci muoviamo la mattina presto del 4 agosto verso la nostra meta di giornata Berg. Abbiamo pensato di far pochi kilometri per ogni tappa, per visitare con calma il sud della Svezia e godere del paesaggio che è davvero magnifico: dolci colline, villette bianche all’orizzonte e spiagge di sabbia sui laghi. Da Berg partono alcune bellissime escursioni giornaliere in nave sul Göta Canal che è un canale svedese di 190 Km costruito nel 19° secolo, che collega tra loro i grandi laghi Vänern e Vättern e che permette (ma oggi ovviamente c’è il treno) di arrivare a Stoccolma direttamente da Goteborg via nave. I traghetti permettono escursioni di un giorno da Berg a Boresberg e ritorno. Lasciamo il camper nel parcheggio antistante il molo (Stjarnorpsvagen 9) al prezzo di 160 SEK per 24 ore pernottamento incluso. La zona è piacevole e tranquilla, ma non c’è corrente. Si paga al bar del molo dove, lasciando una cauzione, si può ritirare una tesserina magnetica che apre le porte di bagni e docce. Arrivano notizie di una pessima estate italiana troppo fresca e piovosa mentre qui c’è un bel sole tiepido e sentiamo caldo durante la giornata.