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Trentino | Il calore dei monti

Questo viaggio ci porta fra le prime cime alpine che si aprono ai lati della valle dell’Adige, in provincia di Trento, dove sono a disposizione diverse possibilità di sosta per i camper anche nel periodo invernale. Non saliremo verso le alte cime ma rimarremo sempre in Vallagarina, girovagando fra cittadine e piccoli borghi sfiorati dal turismo e distesi nella piana, come Ala, Avio, Rovereto.
Solitamente ci imbattiamo in queste località percorrendo l’autostrada del Brennero quando viaggiamo verso altre destinazioni montane. Distrattamente e velocemente scorgiamo dal finestrino del camper solo i camini fumanti delle case di questi paesi, che ammiccano ai lati dell’autostrada e poi fuggono via, in un attimo sono già dietro di noi.
Questa volta, però, ci fermiamo e ci addentriamo fra le loro strade, ci infiliamo nei loro palazzi e nei musei e passeggiamo baciati dal sole lungo la bella pista ciclopedonale che li collega tutti.

IL CASTELLO DI AVIO, MONUMENTO FAI

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Lungo l’autostrada del Brennero, senz’altro non si sottrae allo sguardo prolungato la sagoma del turrito Castello di Sabbionara, nel Comune di Avio. Già da lontano si scorge la fortezza, aggrappata a mezza costa alla montagna, il Monte Vignola. La costruzione pare scivoli giù per il pendio e lo sguardo tende a soffermarsi, quasi a sorreggerne la caduta. È il benvenuto che accoglie il turista in Trentino. Probabilmente presidio militare già in epoca longobarda, il castello divenne proprietà della famiglia Castelbarco che lo trasformò in una vera corte feudale. Passato in seguito sotto il controllo di Venezia, dopo alterne vicende, dal 1977 il complesso è attualmente Bene del Fondo Ambiente Italiano (info tel. 0464/684453, www.fondoambiente.it, consigliata la prenotazione per la visita). La salita al castello avviene dal borgo di Sabbionara, con un breve percorso a piedi. Oltrepassata la porta d’ingresso, si continua a salire fra muretti in pietra e slanciati cipressi fino a giungere all’imponente mastio, da cui si gode una vista spettacolare sulla valle dell’Adige. Nel torrione si cela la Camera dell’Amore con straordinari affreschi trecenteschi dedicati all’amor cortese e nella Casa delle Guardie le pareti sono decorate da scene di vita militare.

LA CITTA’ DI VELLUTO

Da Avio si giunge in cica sei chilometri ad Ala, sull’altra sponda dell’Adige. Sono così pochi che in una bella giornata di sole si può affrontare lo spostamento anche in bici, lasciando il camper fermo nell’area di sosta ad Erta: fra i due paesi scorre infatti il tracciato della pista ciclopedonale dell’Adige, molto ben segnalata, che conduce senza fatica da Avio ad Ala; un percorso gradevole e quasi interamente in piano, che solo nei pressi del centro di Ala propone un breve tratto più faticoso. La visita alla cittadina di Ala è
di tutto relax: si sale solo quando si imbocca la via per la chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta, da cui si apprezza una bella veduta sulla valle, punteggiata da comignoli, campi e borghi all’orizzonte. Ala era famosa nel Settecento per la produzione di velluti di seta e conserva la raffinatezza del periodo nei numerosi palazzi barocchi del centro storico. È inserita dal Touring nel circuito delle Città Bandiera Arancione. Fra le residenze signorili di maggior spicco c’è Palazzo De’ Pizzini - Di Lenna, che accoglie il Museo del Pianoforte Antico (info tel. 0464/674068, Ufficio Cultura). Da visitare anche Palazzo Malfatti-Azzolini, dalla facciata grandiosa e imponente che si apre su Piazza San Giovanni.

I CENTO RINTOCCHI DELLA CITTA’ DELLA PACE

rovereto-trentino

Ci spostiamo ora in camper a Rovereto, crocevia di culture e anello di congiunzione tra la pianura e la montagna. Rovereto è anche Città della Pace: ogni sera, cento rintocchi echeggiano in valle provenienti dal Colle di Miravalle. È il suono della Campana dei Caduti (info tel. 0464/434412, www.fondazioneoperacampana. it), forgiata nel 1924 con il bronzo dei cannoni delle nazioni partecipanti alla Grande Guerra, simbolo della fine del conflitto e della pace ritrovata. Dirimpetto alla campana si eleva il bianco Sacrario Militare di Castel Dante, isolato e muto, che conserva le spoglie di oltre ventimila soldati della Prima Guerra Mondiale, di ogni nazionalità. Al primo conflitto mondiale è dedicato il Museo Storico Italiano della Guerra (info tel. 0464/438100, www.museodellaguerra. it), ospitato nel Castello di Rovereto, con ricca documentazione degli aspetti militari, culturali e sociali del conflitto. Il Castello, edificato nel XIV secolo, è uno dei migliori esempi di fortificazione alpina tardo medievale. Cuore nobile della città è Piazza Rosmini, ornata da una bella fontana, su cui si affaccia Palazzo del Ben, in stile rinascimentale e riccamente decorato, sede della Cassa di Risparmio. Da questa piazza si allungano i vicoli del centro storico dalle atmosfere veneziane, con palazzi eleganti e piccole piazzette.

rovereto-castello

ANCORA UN CASTELLO

A pochi chilometri da Rovereto, nel Comune di Besenello, si innalza Castel Beseno (info tel. 0464/834600, www.buonconsiglio.it), ultima tappa del nostro breve viaggio. Si può salire al castello dal paese di Besenello o da Calliano - soluzione senz’altro preferibile se siamo in camper - percorrendo la SS 350 che conduce a
Folgaria. In quest’ultimo caso si lascia il camper nel parcheggio a bordo strada (GPS: Lat. 45.929631 – Long. 11.102765) e si raggiunge poi la fortezza a piedi con una passeggiata nel bosco di circa mezz’ora. La posizione del maniero è strategica, alta su di un colle che domina la valle dell’Adige, teatro di importanti
eventi bellici, primo tra tutti la famosa battaglia di Calliano, documentata nelle sale del castello, che nel 1487 vide fronteggiarsi le truppe tirolesi e quelle veneziane.
Dai camminamenti di ronda, la vista sulla valle è grandiosa, spaziando sui campi, sui borghi, sui vigneti di Marzemino, sulle vicine montagne e su quell’orizzonte aperto e distante che riesce a portare ancora più lontano i nostri pensieri.