Souvenir de Lyon, turismo in libertà

Argomento

Lione è una di quelle capitali europee che i camperisti sognano di visitare e la regione Rodano-Alpi dista solo alcune ore di strada dall'Italia, un breve percorso che tuttavia non impedisce di generare numerose e colorite sorprese all'arrivo 

La somma di questo viaggio si traduce in emozioni urbane a cui ogni viaggiatore in libertà ama sempre rivolgersi. Lione è tutto, o almeno tutto quello che ci si aspetta dalla Francia: cultura nazionale e internazionale, architettura e arte, tradizione gastronomica, storia e futuro. Risultato, ottimo, della conquista dei diritti e della libertà ottenuti a fine Settecento da un gruppo di borghesi-rivoluzionari d'Oltralpe. La Lione del ventunesimo secolo sfida però i luoghi comuni dello sciovinismo francese. Nella metropoli francofona le rigide regole di costume di messieurs e mesdames si attenuano, donando spazio al cambiamento multiculturale, panorama antropico, che il visitatore riscopre -a sua scelta- tollerandolo oppure arricchendosi. Perché, nel turismo, ogni esperto viaggiatore si tramuta anche in cittadino dei luoghi che va visitando. Di Lione è Antoine de Saint Exupéry, autore e aviatore de "Il piccolo principe", racconto dello spazio che elogia il valore dell'amicizia con l'aiuto dei suoi famosi acquarelli. In piazza Bellecour, una delle più grandi di Europa, spicca la statua che lo raffigura scolpito nel rame insieme al principino.  

Villeurbanne, banlieue che svela la vera metropoli

La visita nella periferia a Nord, riserva gli storici caffè del quartiere di Villeurbanne e il mercato (la mattina di mercoledì e il sabato, avenue Saint-Exupéry) dove fare incetta di prodotti locali per la cucina del vostro camper. Non lontano l'arte di strada si celebra periodicamente nello spazio pubblico Ateliers Frappaz, di cui vale la pena scoprire il ricco programma autunnale (ateliers-frappaz.com). Nei luoghi d'incontro di questa affascinante periferia lionese, all'anice allungato con l'acqua si associano spesso i narghilè fumanti, le tazze di the e talvolta l'alcol è addirittura dimenticato. Francia araba che stupisce chi sa apprezzare l’incontro culturale ormai assodato di civiltà diverse.

Marciapiedi affollati, ordine e disordine, pulizia e sporcizia, animo cittadino decisamente scompigliato ed al contempo fortemente urbano, persuadono dall'umile "banlieue" fino a sfumare nello sfarzo del cuore pulsante di Lione. Quella delle boutique di lusso e quella storica dall'animo conservatore intriso di senso della République. Lione, il cui blasone è proprio un leone. Origini celtiche e capitale della Gallia; duemila anni di storia servono a garantirle l'appellativo di città "resistente" con l’adesione alla Repubblica antinazista di Vichy nel 1940. 

Tutta la cultura generata dai colonialismi della madre Francia, inclusa quella di ritorno dei Pied-Noir, vive fra i suoi boulevard. Capitale della tolleranza, la città accoglie praticamente ogni etnia dei quattro continenti. È infine tutto qui il consenso richiesto dai "citoyens" lionesi ai suoi visitatori: apertura mentale a una cittadinanza del mondo e non solo una meramente europea. 

Vieux Lyon, storia di sapori 

Ecco allora i ristorantini vietnamiti, quelli cambogiani e l'Africa: il Maghreb col gusto Mediterraneo, poi il Medioriente libanese, la sua cucina saporita e quella esoticità creola delle Antille. D'un colpo i ristoranti canadesi oppure le prelibatezze ebraiche della “cuisine juive”. Diversi i gusti del palato, diverse le persone. Si passeggia per la vecchia Lione a sbirciare dentro i suoi "bouchons", piccoli ristorantini "tappo". Il vanto del quartiere è quello di un record di ristoranti stellati Michelin. Vero olimpo francese della Nouvelle cuisine, Vieux Lyon fa bella mostra di ricche opportunità per affrontare scorpacciate pantagrueliche oppure stimolare millesimalmente palato e recettori del gusto alla volta di un viaggio nell'arte culinaria gourmet. Uno, fra tutti, è il ristorante Mère Brazier nella via omonima vicino al Rodano.

Nel quartiere l'antica funicolare di epoca ottocentesca, è la prima al mondo, collega il visitatore nell’altura di Fourvierè dove la splendida basilica di Notre Dame (1872) domina la città con la vista che spazia fino alle Alpi. Il consiglio è quello di scoprire il Parco des Hauters attorno, per poi perdersi nelle viuzze dal monte della basilica verso il centro. Vicino a Notre Dame sono anche due anfiteatri romani con accanto il dedicato museo Lugdunum, nome della città in epoca classica.

Parco della Tête d'Or, i daini in centro

Lione è l'esempio perfetto di una metropoli che ribolle di vita e approfitta delle sue differenze per mischiarle, fino ad offrire un fascino urbano che sa ammaliare tutti. Il Parco Tête d'Or ne è la prova, tutti visitano questo polmone verde lionese, con la gioia dei bambini che esplode alla vista della grande vasca, rifugio per migliaia di tartarughe. Nei viali alberati scorgete i daini in libertà e avventuratevi all'interno dell'orto botanico. Tête d'Or è il grande parco che fa bella mostra delle sue serre arcuate tipiche francesi, dei larghi ed ordinati sentieri che segnano il percorso nel clima gradevole delle giornate di ottobre.

Il parco lambisce il Rodano a sua volta affiancato dalla Saona, con cui si costituisce una sorta di binario acquifero attraverso tutta la città metropolitana. Le sponde sono unite da numerosi e bellissimi ponti, ognuno racconta la storia francese e attraversarli è esilarante, mentre il vento scompiglia i capelli dei neo-bohémien e carezza gli amanti. 

Una penisola fluviale di storia 

Alla confluenza dei due fiumi troviamo il quartiere di Presqu'île, patrimonio dell'Unesco. Qui i boulevard haussmaniani sventrano l'antica Lione, delimitando insieme alle vie antiche l'incantevole piazza Bellecour e quella Des Terraux, con il magnifico palazzo comunale (Hôtel de Ville) e il monolitico edificio dell'Opéra. Perdetevi nei "Traboules": passaggi caratteristici dell'architettura lionese che attraversano edifici dal valore storico. La ciclabile sul Rodano, infinita, è decisamente il modo migliore per osservare Lione in tutta la sua bellezza. Attenzione ai monopattini, sfrecciano a velocità proibitive. Sul lungofiume, Quai Claude Bernard, incrocio con il ponte della Guillotière, c’è una pista concava dedicata proprio ai monopattini. I grandi salti mortali degli acrobati, che qui si esibiscono spesso, ne confermano l'incoscienza -tutta francese- lasciando gli spettatori a bocca aperta. 

Lione è un museo all'aria aperta, se ciò non dovesse bastare c'è il Museo delle confluenze. Più di due milioni di oggetti attinenti alla Storia naturale, all'antropologia e alla civilizzazione sono custoditi all'interno di questo futuristico luogo in stile decostruttivista, situato dove i due fiumi della città si incontrano. Fantastica la visita al Museo delle marionette (Place du Petit collège), esperienza interattiva che prende spunto dalla Commedia dell'arte, offre l'opportunità di cimentarsi come veri burattinai. Fate rivivere in voi Guignol, operaio di un setificio lionese, è il burattino dal ghigno simpatico, il più famoso di Lione. 

 

 

 

Informazioni utili

Per arrivare

Lione si raggiunge facilmente tramite i trafori del Monte Bianco e quello del Fréjus, da quest’ultimo la città dista 314 chilometri. 

PER LA SOSTA

Camping de Lyon, Porte de Lyon, 69570 Dardilly, Francia

GPS: 45.822456, 4.760935

Museo delle Confluenze

Biglietti adulti 9 euro, ridotti 6 euro. Aperto martedì, mercoledì e venerdì dalle 11:00 alle 19:00. Giovedì dalle 11:00 alle 22:00. Sabato, domenica e festivi dalle 10:00 alle 19:00 

 sito web: museedesconfluences.fr

L’Ufficio del turismo di Lione è ubicato in Place Bellecour. Indirizzo web: lyon-france.com