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Romagna: balconi sulla riviera

Argomento

I l territorio della provincia di Rimini è uno scrigno socchiuso. Molti associano il nome di Rimini alle spiagge ed al mare, per via della famosa Riviera romagnola che attira tutte le estati folle di vacanzieri. Ma alle spalle di questo litorale si estende una regione ricca di spunti per girovagare in camper a caccia di tesori storico-artistici e di ampie vedute panoramiche.

In sequenza ci fermeremo a Santarcangelo di Romagna, a Verucchio, a San Leo e infine a San Marino, dove già fervono i preparativi per i Mercatini di Natale.

Nel giro di pochi chilometri si dipana un itinerario nel cuore della Romagna verace, con il mare sempre all’orizzonte, una Romagna fatta di dialetto, piadine, Sangiovese, balere, poesia e castelli. Non mancano mai accoglienti aree attrezzate o comodi punti sosta per rendere ancora più piacevole il nostro viaggio.

santarcangelo
Santarcangelo di Romagna

Romagna Solatia dolce paese

A due passi da Rimini e dalla Riviera, Santarcangelo di Romagna è edificato su di una collina fra i fiumi Marecchia e Uso, circondato da una scacchiera di campi coltivati. Ha ottenuto i riconoscimenti di Città d’Arte, Città del Vino e Città Slow.

La parte antica, dal carattere medievale, è preceduta dalla nuova, adagiata nella piana. in un reticolo di ordinate strade e di basse case con giardini ed aree verdi, dove già si intuisce la tranquillità, ma anche il piacere, di vivere in questa terra. La porta d’ingresso al nucleo storico è il grande arco dedicato a Papa Clemente XIV, che immette in piazza Ganganelli.

L’arco e la piazza ricordano lo stesso personaggio illustre qui nato, quel frate Ganganelli divenuto Papa Clemente nel 1769. Si apre poi una piacevole zona pedonale, crocevia di botteghe, osterie, piadinerie, punti vendita di prodotti enogastronomici e pasta fresca, bar e capannelli di persone che a chiacchierare non par loro di perder tempo, come se fosse sempre giorno di festa. Espressione dell’artigianato locale di qualità è la Stamperia Marchi, storica bottega in cui si realizzano ancora oggi le antiche stampe romagnole su stoffa, fatte a mano, con il caratteristico color ruggine (info www.stamperiamarchi.it, possibilità di visite guidate su richiesta).

Il vociare della città bassa si smorza salendo le stradine acciottolate di quella alta, protese verso il Colle Giovo e la Torre Campanaria e attorno a questa arrotolate con giri ellittici. La Torre Campanaria, in stile neogotico ed eretta nel 1893, è per tutti il “Campanone”, inconfondibile nello skylight della città nonché suo monumento simbolo. Sorregge come banderuola la statua di San Michele Arcangelo, su cui tutti veglia. Nei pressi del Campanone si trova un altro monumento simbolo di Santarcangelo, la Rocca Malatestiana, voluta da Sigismondo Malatesta nel 1447 e fatta erigere accorpando una precedente torre del 1386. La Rocca è di proprietà privata ed è aperta solo saltuariamente con visite guidate (info tel. 0541/620832).

Da Villanoviani a Malatesta

Si prosegue il viaggio lungo la Valmarecchia e, attraversato il fiume, si sale verso la rupe su cui sorge Verucchio, borgo Bandiera Arancione del TCI e uno dei Borghi più belli d’Italia. Sul punto più alto dello sperone di roccia su cui si avviluppa, svetta la Rocca Malatestiana, detta anche Rocca del Sasso per la sua posizione. La fortificazione, visitabile, è frutto di sovrapposizioni architettoniche che vanno dal XII al XVI secolo, rimaneggiata da adattamenti e restauri.

Dagli spalti e dal cortile interno si ha una vista amplissima, così come si addice a una costruzione militare che doveva controllare il territorio circostante. Prima ancora dei Malatesta, addirittura molti secoli prima, a Verucchio prosperò una grande civiltà, quella dei Villanoviani/Etruschi: circa 3.000 anni fa, sulla rupe si sviluppò un villaggio che, trovandosi al centro di importanti vie di comunicazione, si arricchì soprattutto grazie al commercio dell’ambra proveniente dal Nord Europa.

Ripetuti scavi archeologici hanno portato alla luce numerose necropoli con il loro ricco corredo, fra cui armi, strumenti, oggetti d’arredo e monili in oro e ambra. Il locale Museo Civico Archeologico (info tel. 0541/670222) racconta la storia e la vita quotidiana di questo villaggio della prima età del ferro. Una perla rara da non perdere.

verrucchio
Verrucchio

Una rocca e due chiese

Ripreso il cammino, a pochi chilometri da Verucchio, sempre lungo la Valmarecchia, nuovamente si risale verso il cielo, puntando al borgo di San Leo. “La città più bella d’Italia? San Leo, una rocca e due chiese”: così rispose Umberto Eco alla domanda su quali fossero i suoi luoghi del cuore.

La rocca citata è la poderosa Fortezza che fuoriesce dalla rupe su cui poggia, le chiese sono la Pieve e la Cattedrale ai suoi piedi. In realtà, intorno alle due chiese vi è anche un piccolo borgo in pietra di impianto medievale, con vicoli stretti e acciottolati, palazzi eleganti, piazzette silenziose e accoglienti, ma quasi scompare all’ombra dei tre monumenti. La Pieve risale al IX secolo, espressione dell’architettura protoromanica: l’interno è spoglio di ornamenti e la sua essenzialità invita al raccoglimento. La vicina Cattedrale è un grande edificio in stile romanico-lombardo, consacrato nel 1173, e presenta all’interno eleganti elementi decorativi scultorei. La Cattedrale è dedicata a san Leone, che arrivò in questi luoghi insieme al compagno san Marino sul finire del III secolo 

Titaniche vedute

Giungiamo all’ultima tappa di questo itinerario, la Repubblica di San Marino: Stato autonomo e indipendente rispetto a quello Italiano, per accedervi si varcano quindi frontiere invisibili che ci permettono di concludere il nostro viaggio all’estero, pur mantenendo inalterate lingua, moneta e gastronomia, tipicamente e gustosamente romagnola. Già da lontano, il profilo scosceso del Monte Titano, su cui è edificato San Marino e sulla cui sommità svettano come corona tre torri di guardia, richiama lo sguardo. Saliamo sull’alto del monte per iniziare la visita al nucleo storico: la prima delle tante attrazioni che la Repubblica offre sono i panorami.

Trovandosi arroccato sulla cima di una rupe, San Marino offre meravigliose e amplissime viste sul mare, sulla Riviera, sull’Appennino e sui rilievi boscosi del vicino Montefeltro, territorio ormai nelle Marche. L’itinerario di scoperta alla cittadina può prendere tante strade: il centro non è molto grande e facilmente si scopre di essere tornati sui propri passi. Il modo migliore per visitarlo è allora quello di seguire l’invito di uno scorcio, lo scintillio di un negozio, una scalinata che scende piuttosto di un vicolo che sale.

repubblica di san marino
San Marino. palazzo Pubblico e Piazza della Libertà

L'azzurra visione di San Marino

Cuore della vita istituzionale della Repubblica è Piazza della Libertà, dove sorge l’elegante Palazzo Pubblico sede degli organi di governo di Stato. Al centro della piazza, s’innalza la bella statua della Libertà mentre su di un lato si apre un ennesimo quanto meraviglioso affaccio sull’Appennino tosco-emiliano. Una breve strada in lieve salita conduce alla Basilica del Santo, grande, bianca, in stile neoclassico e con un portico di svettanti colonne. La chiesa conserva le reliquie di san Marino che secondo la tradizione fondò la prima comunità di cristiani sul monte Titano.

A fianco, si trova la piccola chiesa di San Pietro, che custodisce i giacigli dei santi Marino e Leone, ai quali i fedeli attribuiscono poteri miracolosi. Continuando a salire, i panorami diventano più grandiosi: giunti alla Rocca e alle torri fortezza, la vista è a volo d’uccello. Le tre torri, che disegnano l’immagine più conosciuta di San Marino, sono collegate fra loro da un percorso pedonale che si snoda sul profilo del monte. Fra le contrade e le vie, tantissimi negozi accompagnano la passeggiata del visitatore offrendo articoli di ogni genere, dal souvenir al gioiello di lusso, dalle magliette alle miniature dei soldatini di piombo ai prodotti enogastronomici-

 

Per la sosta

Santarcangelo di Romagna Area attrezzata Santarcamper, via della Resistenza 32, nei pressi degli impianti sportivi, vicina al centro storico, sosta massima 72 ore; dotata di 17 piazzole, ha apertura annuale. L’area è chiusa da una sbarra ed è a pagamento automatico anticipato, con rilascio di tessera per l’utilizzo dei servizi selezionati, fra cui allaccio elettrico e docce calde; GPS, Lat 44.058145 - Long 12.447155.

Verucchio Area attrezzata comunale nel parcheggio di via Nanni, lungo le SP 32, appena fuori il paese; quattro posti camper, in comune con le auto, apertura annuale; GPS, Lat 43.981876 - Long 12.425168. San Marino Il parcheggio più comodo per la visita è il P10 in via Bonaparte, dotato di colonnine per l’allaccio elettrico ma non di CS, a pagamento, collegato con tre ascensori al centro storico; GPS, Lat 43.934437 - Long 12.445177.

Un po’ più lontano, c’è il P13 a Borgo Maggiore, con CS e servizi igienici; una breve passeggiata permette di raggiungere la funivia per la salita al centro; GPS, Lat 43.940547 - Long 12.441441.