Facciamo la valigia: cosa mettere nello zaino di Fido?

Quando si viaggia con un cane a bordo del camper, infatti, gli imprevisti possono trasformarsi in una bella seccatura che, se non ci si organizza prima della partenza, potrebbero arrivare addirittura a compromettere l’intera vacanza. Nella dotazione per l’amico a quattro zampe, sono da prevedere alcuni elementi sempre indispensabili, indipendentemente dalla destinazione: il libretto sanitario, il certificato di iscrizione all’anagrafe canina, la cuccia o la copertina, alcune ciotole infrangibili e magari pieghevoli così da ottimizzare lo spazio, i giochi, la giusta scorta del cibo preferito, i sacchettini per la raccolta delle deiezioni e un kit di pronto soccorso; ancora, ricordiamo che se diretti all’estero, il passaporto europeo è assolutamente obbligatorio. Il viaggio di andata e quello di ritorno sono i momenti più delicati della vacanza: arrivati a destinazione, infatti, si può rimediare facilmente a qualche oggetto dimenticato a casa, sempre che la nostra meta non sia in un contesto isolato o letteralmente immersi nella natura.

In estate, Fido dovrà avere la possibilità di spezzare il viaggio per potersi sgranchire e fare i suoi bisogni; bisogna prevedere un intervallo ogni due o tre ore al massimo, e questo dipende molto da come è stato abituato, dall’età e dalla sua capacità di rimanere tranquillo nel trasportino. Naturalmente se il cane è un cucciolo o si tratta del suo primo viaggio, dovremo preoccuparci di abituarlo gradatamente e con grande anticipo, dapprima con piccoli spostamenti per allungare poi le distanze e il tempo da passare in auto o nel camper, premiandolo sempre una volta arrivati, così che impari ad associare il mezzo ad un’esperienza piacevole . Un altro fattore decisivo per la buona riuscita del viaggio è considerare bene i pro e i contro di avere Fido in vacanza con noi: essere obiettivi ci farà prendere la decisione giusta e sarà fondamentale per non sottoporre l’animale ad inutili” tour de force”, che potrebbero mettere a repentaglio il suo benessere.

Una volta scelta la destinazione e deciso che Fido farà parte dell’equipaggio, dovremo assicurarci che il cane sia in salute e possa accompagnarci nel viaggio. Programmare un check-up dal veterinario ci aiuterà ad affrontare i giorni di vacanza più serenamente, per esempio con la certezza che la profilassi antiparassitaria e quella vaccinale siano complete. Non dimentichiamo di chiedere inoltre quali farmaci potrebbero essere utili in caso di emergenza oltre ovviamente ad avere con noi quelli che il cane assume abitualmente.

Se abbiamo in programma di assentarci per almeno una settimana, spazzola e pettine non dovranno mancare: sono davvero indispensabili per la cura dei mantelli di alcune razze e converrà averli a bordo, se non vogliamo partire con un cane e tornare con un… cespuglio inestricabile! Ancora, è opportuno qualora non l’avesse già, mettere al collare una medaglietta identificativa con inciso il nome del cane e un recapito telefonico di emergenza; potrebbe tornare utile anche averne una stampata di recente, che in caso di necessità o se dovesse malauguratamente perdersi potremo lasciare a chi ci aiuta o si mettesse alla sua ricerca.

LO SAPEVI CHE…

fino a poco tempo fa, l’unico rimedio per combattere il mal d’auto dei cani consisteva nella somministrazione di antistaminici o sedativi, che inducevano una sonnolenza che perdurava per ore impedendo al cane di partecipare alle attività della famiglia. Inoltre questi farmaci erano poco pratici da far assumere, perché spesso in gocce o con dosaggi che causavano anche sbalzi o abbassamenti repentini di pressione, molto pericolosi soprattutto durante l’estate con le alte temperature e il caldo tipico della stagione. Per fortuna, di recente sono stati introdotti sul mercato farmaci che inibiscono in modo selettivo l’attività del centro del vomito, che somministrati preventivamente non provocano alcun disagio al cane, che anzi viaggia così tranquillo e soprattutto senza associare esperienze negative al viaggio. Il veterinario di fiducia saprà fornire tutte le migliori indicazioni anche per superare l’eventuale stato di ansia di cui alcuni cani soffrono, legato al cambiamento non solo climatico ma anche abitativo.

Sara Ortolani