La 65ª edizione del Caravan Salon di Düsseldorf è stata di nuovo, un po' a sorpresa, un'edizione di successo. Dico «a sorpresa» perché si temeva che il mercato si fosse ormai saturato del prodotto.

Il numero degli espositori ha raggiunto quota 834, un nuovo record degli ultimi anni (erano stati 810 nel 2025 e 780 nel 2024). Anche il numero dei visitatori, come dichiarato da Messe Düsseldorf, è di nuovo salito a una nuova quota record di 259.000; nel 2024 e nel 2025 se ne erano contati circa 9.000 in meno.

I risultati del Caravan Salon 2026 lanciano un segnale forte in un periodo economico decisamente difficile, di notevole riluttanza a effettuare grandi investimenti, specialmente considerando le persistenti incertezze geopolitiche. Questo dimostra, specialmente in Germania, che il caravanning ha ancora il suo fascino. A Düsseldorf, per 10 giorni, gli appassionati di caravanning hanno potuto confrontare direttamente i veicoli, provare gli accessori, scoprire destinazioni di viaggio e ricevere consigli personalizzati e su misura. Gli espositori hanno ammesso «l'alta qualità delle trattative di vendita in fiera», il che, tradotto in parole semplici, vuol dire che l'acquirente sa cosa vuole e che quest'anno le trattative sono state ancora più «dure» del consueto. La fiera ha attirato ancora una volta un numero alto di interessati, dei quali quasi il 30 percento si avvicinava per la prima volta a questo campo di attività.

I numeri del settore in Germania continuano a segnare massimi storici. Questa edizione sembra dimostrare che il calo di interesse temuto prima dell'evento non sia ancora arrivato. Durante i tre giorni in cui sono stato in fiera, il pubblico mi è sembrato molto meglio preparato. Il pubblico, che si dice sia ormai molto «sazio» del prodotto camping, è diventato ancora più critico e faceva domande definite «difficili» ai venditori. Solo alcuni anni fa si acquistava quello che c'era in fiera, molto spesso al di sopra del listino. Questi tempi da sogno per i venditori se ne sono definitivamente andati: il pubblico è molto meglio preparato e molto più critico.

Le aspettative degli ospiti camperisti si stanno spostando: i campeggi tradizionali non bastano più, si cercano esperienze complete che uniscano natura, comfort, attività e specialità regionali. Alcune associazioni segnalano che ormai i camperisti non accettano più i prezzi di campeggio, ormai «saliti alle stelle». Quasi per la prima volta si dice - non ufficialmente - che molti camperisti hanno accorciato il soggiorno in campeggio anche del 30% per ridurre la spesa totale. Il rialzo dei prezzi maggiore è stato registrato nel Nord della Germania, sui laghi italiani e sulla costa adriatica croata.

Sul fronte industriale, il quadro emerso a Düsseldorf è quello di un mercato che ha completato la transizione dall'euforia a una fase molto più sobria. I mezzi base, che partivano da 55-57.000 euro, sono scesi a circa 43.000 euro. I prezzi sembrano essersi congelati sui livelli dello scorso anno - alcuni produttori dichiarano addirittura ribassi, anche se a listino le cifre sono più alte: a parità di prezzo (o con un leggero aumento di 2-3.000 euro), gli allestimenti sono diventati più completi. Il numero dei «pacchetti di allestimenti» si è quasi dimezzato, così come le liste quasi infinite degli optional si sono accorciate anche fino al 70 percento.
Nel complesso, traggo, come anche molti espositori, un bilancio positivo del Caravan Salon 2026 e guardo con fiducia all'anno prossimo.
Le nuove tendenze notate su quasi tutti gli stand:
- I mezzi base, specialmente i semi-integrati, diventano più snelli: la larghezza di 2,10 m è ormai diventata standard;
- gli allestimenti dei modelli premium, o comunque il loro «look», si stanno diffondendo anche nelle categorie più basse;
- le batterie al litio sono ormai standard anche sui modelli base, ma di serie non superano i 100-120 Ah;
- i cambi automatici si stanno diffondendo capillarmente;
- un numero altissimo di modelli nuovi rinuncia del tutto all'impianto a gas: i mezzi nuovi hanno uno (al massimo due) piani cottura a induzione, e da moltissimi modelli sono scomparsi anche i forni a gas;
- i cosiddetti «offroad camper» diventano sempre più numerosi e sofisticati;
- le classiche roulotte non sono sparite e il segmento sembra in leggera crescita.


Un tema molto discusso a Düsseldorf era quello del peso. Ormai nessuno accetta l'acquisto di un mezzo senza una garanzia del produttore che il peso sarà «corretto» o misurato alla consegna, con un ragionevole carico utile. Gli arredamenti diventano perciò sempre più leggeri e molto spesso senza strutture in legno. I mezzi integrati si trovano ormai raramente nella classe delle 3,5 tonnellate, e quando ci sono hanno allestimenti molto semplificati. Quasi tutti i mezzi top di gamma si basano sul telaio Maxi del Ducato e affini, in linea con la nuova classe di patenti «B», per la quale il limite massimo consentito dovrebbe salire a 4,25 tonnellate.

Al contrario degli anni precedenti, la presenza cinese a Düsseldorf era limitatissima. L'anno scorso avevo visto diversi produttori cinesi con camper semi-integrati e integrati; quest'anno non ricordo di aver visto nessun mezzo completo. Le ditte cinesi che producono componenti singoli, come elettrodomestici o mobili/componenti integrati, sono invece leggermente aumentate.
Le novità aftermarket più interessanti
Le novità principali le abbiamo già descritte nel nostro primo report; ecco ancora un paio di prodotti interessanti notati verso la fine della fiera.
Come rilevare il livello di un liquido? A questa domanda ha risposto la ditta Mopeka Pro in un modo semplice, compatto e a basso costo. Tramite sensori che ricordano un puck da hockey, posizionati sotto il recipiente da monitorare, si possono leggere i livelli di acqua, gas e carburante con un'app semplice e gratuita, leggibile anche a distanza. I sensori (tre modelli diversi) costano sugli 80-90 € cadauno e sono in grado di leggere i livelli in recipienti di plastica, alluminio e acciaio.
La ditta cinese HMT, a suo dire, si occupa solo di sviluppo e produzione di componenti innovativi non ancora presenti sul mercato. Molto interessanti i loro prodotti seguenti, che forse in futuro troveremo anche in Europa: sullo stand abbiamo trovato dischi freno per Ducato in composito e carbonio, un sistema di riciclaggio e purificazione delle acque grigie che le trasforma in acqua potabile con perdite inferiori al 20% (100 l di acqua usata diventano 400-500 l di acqua utilizzabile), X-Therm - una pompa di calore che sostituisce il Truma e il condizionatore -, un mobile cucina compatto elettrico per furgoni con un frigo a 5 zone e un volume totale di 180 litri (con congelatore e raffreddamento bevande anche in lattine - da verificare con la fonte), una toilette a incenerimento dei rifiuti a microonde, e sistemi elettrici completi per camper basati su impianti a 56 Volt.
AES Basic, dalla Germania, risolve in modo molto elegante uno dei problemi più grandi durante il rimessaggio dei camper. Molti camperisti dimenticano semplicemente di svuotare l'impianto dell'acqua fresca e, quando le temperature scendono sotto zero, il ghiaccio crea danni immensi, con conseguenti allagamenti e riparazioni costosissime. L'AES Basic consiste in un interruttore a 3 posizioni, una mini pompa ad aria e un blocco di comando (da montare in prossimità della pompa dell'acqua): l'aria compressa svuota le tubazioni del sistema in due direzioni (verso il rubinetto e verso il serbatoio). Il sistema completo è leggerissimo, facile da installare, certificato per l'acqua potabile e costa sui 360 €.
La giovane ditta tedesca Revotion si è fatta un nome nel campo dell'automazione e dell'integrazione dei sistemi elettrici nei camper. Dopo una breve crisi tra dicembre e gennaio, la ditta si è ripresa e va di nuovo a gonfie vele, portando in fiera molte novità. Autoterm, Webasto e Timberline ora funzionano direttamente nel sistema Revotion, le batterie Victron e i CAN-BMS forniscono dati energetici reali, e automazioni e scenari sono ora integrati nella centralina «Brain». Con il loro sistema è possibile tracciare il camper anche a distanza e monitorare quasi tutti i sistemi e i dispositivi elettrici, così come i livelli dei liquidi, e accendere o spegnere luci, il Truma e i riscaldatori aftermarket. È inoltre ormai possibile integrare componenti di vari produttori in un unico sistema centralizzato, controllabile dal veicolo o a distanza via app. Nel Brain è già installata una scheda GSM per il controllo e la connessione 24 ore su 24. Tutto questo grazie a un server situato in Germania, dove i componenti vengono anche prodotti. Alla nota centralina Brain è stata affiancata la versione «Lite»: i prezzi regolari (599 €/299 €) in fiera e online erano scontati del 50%, cioè 299 e 149 €.
La ditta tedesca Jokon è cresciuta negli ultimi anni in modo vertiginoso nel campo dei componenti di illuminazione esterna. Ormai Jokon riempie il «vuoto» lasciato dalla Hella, con gruppi ottici creati appositamente per i camper, dove i suoi pregi diventano evidenti: forme quasi esasperate, visibilità ottima grazie all'uso di diffusori posizionati davanti ai LED - il che crea un'immagine chiara, ben visibile ed elegante. Gli indicatori (posteriori e laterali) sono di moda da due anni anche negli USA.
Vöhringer, E-camper
Al Caravan Salon 2026, Vöhringer, Motive Development e CityFreighter hanno presentato un concept study che va ben oltre il semplice camper elettrico.
Ma cosa succede se un camper non viene costruito su un telaio da furgone, ma sviluppato da zero attorno a una piattaforma concepita per veicoli elettrici? Sorge la domanda se i camper elettrici debbano necessariamente «staccarsi» dalla tradizionale architettura dei furgoni. La piattaforma EVOLVE di CityFreighter segue questa strada, promettendo più spazio, meno peso e un sistema energetico integrato per la guida, la vita e il lavoro. Questa anteprima mondiale era visibile come studio avanzato a Düsseldorf.
Finora, quasi tutti i camper elettrici integrati sono prototipi, come il Dethleffs E.Home Eco. Il resto del mercato si basa sui furgoni elettrici di ditte come Nissan, Mercedes o VW: l'Eifelland Relay, ad esempio, si basa sul Nissan Interstar-E. Nel campo dei camper integrati di una certa stazza non esistono quasi alternative, ed è qui che la piattaforma EVOLVE di CityFreighter potrebbe trovare la sua nicchia. Al momento il prototipo è in grado di coprire distanze fino a 400 km, in ordine di marcia pesa 3,5 tonnellate e si presta bene per la futura classe da 4,25 tonnellate. Il peso contenuto è possibile grazie all'uso estensivo di mobili superleggeri, prodotti dallo stesso gruppo che fornisce il materiale alle case costruttrici del settore. A bordo ci sono 128 kWh di batterie e, per caricarle dal 10 all'80%, bastano 20 minuti; la ricarica veloce in DC arriva fino a 200 kW.
Renogy ha mostrato a Düsseldorf una gamma quasi totalmente rinnovata, con un aspetto estetico completamente nuovo. Le batterie e i relativi componenti hanno un design nuovo e sono molto più compatti e performanti. Renogy sta ormai riorganizzando la rete di distribuzione in Europa e punta anche a produttori più grandi, senza però trascurare il mercato dei clienti privati.
La tedesca Bulltron si è fatta un nome nel campo delle batterie al litio. In fiera ha mostrato anche le nuove soluzioni per il montaggio sotto il sedile del Ducato: in questo spazio, Bulltron monta una batteria da 350 Ah e un inverter da 3.000 W con circuiti di controllo e regolazione doppi. Nello stesso spazio trova posto anche un'unica batteria al litio da 500 oppure 700 Ah.
A Düsseldorf, Fiamma ha presentato la propria interpretazione di un'estensione per tende da sole per camper. Come altri sistemi già presenti sul mercato, diversi elementi triangolari combinabili permettono di creare una schermatura solare molto modulare. Il sistema è compatibile principalmente con le tende da sole Fiamma.
La ditta cinese Moborv ha portato in fiera una lavatrice per camper che sembra destinata a diventare uno standard sui mezzi di una certa stazza. La capienza è di 3 kg e per un ciclo vengono usati 23 litri d'acqua. Prezzo in fiera: 400 €, tempo di consegna postale: 6 settimane.
Wallas, lo specialista finlandese per riscaldamento e piani cottura diesel, ha presentato quest'anno un piano di cottura che combina due fonti di energia: a induzione e a gasolio. Funziona in modalità elettrica con induzione da 1.800 watt oppure, in alternativa, solo a gasolio con una potenza di 2.000 watt. L'idea è molto valida e pratica: in campeggio si può utilizzare la modalità elettrica, e in viaggio quella diesel.
Come sempre, la tedesca Reimo era presente a Düsseldorf con tre stand diversi: nel padiglione 15 si trovava Reimo VanConcept con veicoli nuovi «chiavi in mano» come il Ford TrioStyle, il VW TrioStyle o il VW Caddy Camp 2. Il pezzo più forte era la presentazione della nuova Kia PV5 elettrica con tetto a soffietto. L'altra novità di rilievo era il tetto sviluppato in stretta collaborazione con MAN Truck & Bus.





























































