Borgogna | Cicloturismo à la carte

La Borgogna è una regione francese che promuove con forza il turismo in bicicletta. Il territorio è infatti attraversato da più di 1000 chilometri di piste ciclabili e “voies verts”, le vie verdi, pensate appositamente per i ciclisti e pedoni. Questo itinerario camper+bici si sviluppa seguendo strade secondarie a basso traffico e piste ciclabili, in un continuo saliscendi fra vigneti baciati dal sole, castelli e canali navigabili.
Fra Parigi e Lione ecco la Borgogna, nella zona centro-orientale della Francia. Agricola, bucolica, tranquilla, apparentemente spensierata e punteggiata da piccoli borghi e cittadine storiche, la Borgogna è famosa principalmente per i vini. Dolci colline lavorate a vigneto si alternano a pianure, morbide di pascolo, dove brucano mucche paciose e felici, le bianche di razza Charolaise. Le grandi città sono lontane, a perdita d’occhio si scorgono colline e campagna coltivata, interrotte dal fitto dei boschetti.
Paradiso del turismo fluviale, la regione possiede un’importante rete di vie navigabili, solcate dai fratelli di fiume del camper, gli houseboat, e un altrettanto esteso reticolo di piste ciclabili ben tabellate e connesse fra loro. In questo itinerario camper+bici seguiremo il filo verde di alcuni percorsi cicloturistici che ci porteranno inizialmente nel sud della Borgogna, nel dipartimento Saône et Loire, e quindi più a nord nella Côte-d’Or.

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LA VOIE VERTE CHALON-MACON

Da Chalon-sur- Saône fino alle porte di Mâcon, nel sud della Borgogna, scorre quasi sempre rettilinea una bellissima pista ciclo-pedonale interamente in sede propria, che ricalca il tracciato di una vecchia linea ferroviaria dismessa.
È la prima Voie Verte di Francia, nata nel 1997, inizialmente progettata fra Givry e Cluny e ora prolungata fino alle due cittadine di Chalon e Mâcon. Sono circa 74 chilometri di facile pedalata, adatti anche a famiglie con bambini. Si può rientrare al punto di partenza – a tappe in più giorni – sulla medesima strada o compiendo un percorso ad anello Macon-Chalon sfruttando la Voie Bleu che affianca il fiume Saône (alla pagina www.francevelotourisme.com/itineraire/ bourgogne-du-sud-chalon-sur-saone-macon le tracce GPX da scaricare, oppure è possibile scaricare da Apple Store o da Google Play l’app Voie Verte 71). Noi non abbiamo percorso tutto l’anello, ci siamo però divertiti a percorrere la voie verte in sù e in giù fra Cluny e Chalon lasciando fermo il camper in accoglienti campeggi e visitando il territorio al ritmo lento e attento della pedalata.

TRA SACRO E PROFANO

La prima tappa e il primo campo base sono a Cormatin, un piccolo borgo sulla strada D981.
Vi si trovano un curato campeggio, la voie vert che lambisce l’abitato e un pugno di case strette attorno a un castello. Non ha la magnificenza dei castelli della Valle della Loira ma comunque il Castello di Cormatin (www.chateaudecormatin.com, visita solo guidata) attira numerosi visitatori e merita senz’altro una visita. Fu edificato nel XVII secolo dai Marchesi d’Huxelles e conserva i più fastosi appartamenti stile Luigi XIII esistenti in Francia. Tutto circondato da fossati, il castello è ingentilito da un vasto parco di 12 ettari, da un labirinto di bosso – al cui centro si trova una voliera belvedere - e da giardini e orti ben curati. E poi una sorpresa: sulla sommità di alcuni camini nidificano le cicogne. Iniziando a pedalare sulla voie vert verso sud e verso Cluny si arriva dopo pochi chilometri a Taizè. La Comunità cristiana monastica (www.taize.fr) fu fondata da frère Roger nel 1940, sulla collina dove si erge il piccolo villaggio di Taizé. Ogni anno è meta di giovani provenienti da tutto il mondo che qui vengono per pregare e meditare insieme ai monaci. Il moderno centro spirituale di Taizè anticipa così l’antico centro religioso di Cluny.

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ECHI DAL PASSATO

Cluny non ha bisogno di tante presentazioni e l’estensione “cluniacense” riporta proprio all’Abbazia benedettina di Cluny (www.clunyabbaye.fr, www.clunypedia.com). Dell’antico complesso abbaziale, fondato nel 910, rimangono pochi resti rispetto alla grandiosità originale ma questo non toglie fascino al luogo.
Cluny fu un importante e potente centro religioso medievale, quando l’influenza dell’Abbazia si estese in tutta la Borgogna e in tutta Europa, giocando un ruolo di mediazione fra i poteri politici e il papato. Cluny fu la “chiesa madre” di altre numerosissime abbazie benedettine sparse per l’Europa, indipendenti fra loro e senza nessun vincolo all’infuori della Regola comune.

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La chiesa abbaziale, lunga un tempo 187 metri e alta 30, fu la più grande di tutta la cristianità occidentale prima della costruzione della basilica di S. Pietro a Roma. Danneggiata dopo la Rivoluzione Francese, gli echi dello splendore dell’Abbazia ancora si avvertono camminando sotto le altissime volte di ciò che rimane della chiesa del XII secolo, percorrendo il chiostro del monastero, visitando il magazzino e il giardino e immaginando la complessità e la vastità della cittadella benedettina (ricostruzioni in 3D e tante info con l’app Clunypedia 71). Il borgo che abbraccia il complesso monastico è molto gradevole e di impianto medievale, con edifici risalenti al XII e XIV secoli. Piazzette e vicoli rallegrati da negozietti e caffè con ambienti “dehor” ci riportano ai tempi odierni (www. cluny-tourisme.com).